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 Sito Ufficiale di Riccardo Di Napoli - dal 1987
Studioso e Ricercatore di Fenomeni Paranormali
Transcomunicazione Strumentale
Voci ed immagini dall'Altra Dimensione
con il
"Laboratorio della Speranza"
ed  il Centro di Parapsicologia Umanistica  e  Metafonia
"Oltre l'Orizzonte" - Genova -

  "Solo se sei pronto a considerare possibile l'impossibile potrai scoprire qualcosa di nuovo" J.W.Goethe                                                                                                                                                                                               

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La voce che sentite di fondo è un messaggio metafonico che dice :

                        << Qua abbiamo Dio ! >>  

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METAFONIA : Cos'è ? 

di: Riccardo Di Napoli

La Metafonia è un tipo di comunicazione Trascendentale che consente di captare e registrare”voci” Paranormali ed avendo fino ad ora dedicato 25  anni a questo tipo di sperimentazione e ricerca, mi sento di poter affermare senza presunzione, che si tratti di voci appartenenti ai nostri Cari che ci hanno preceduto in una Dimensione dove non esiste più ne spazio ne tempo. Questo mio convincimento è confortato anche dai riscontri ottenuti dai purtroppo tanti genitori che hanno sperimentato con me.

La Metafonia è considerata a ragion veduta il più moderno metodo di comunicazione trascendentale che il professore di fisica Ernst Senkowski ha definito : trans-comunicazione strumentale proprio per il motivo che per effettuarlo ci si serve di strumenti come il registratore… e la radio nella maggior parte dei casi. A questi strumenti, da qualche anno dobbiamo aggiunegere aanche il computer.

Dalle notizie che sono in nostro possesso sappiamo che il primo a ricevere le “voci” fu Padre Agostino Gemelli, (fondatore dell’università cattolica) nel 1952.

Egli, insieme a Padre Pellegrino Ernetti (realizzatore del Cronovisore), stava facendo degli esperimenti su alcune voci di canto Gregoriano nel laboratorio di fisica sperimentale dell’università del Sacro Cuore di Milano, utilizzando un magnetofono a filo.

In seguito, secondo lo studioso Scott Rogo nel 1956 iniziarono le sperimentazioni due americani Bayless e Von Szalay.(leggi Beiless e Fon Zalai).

Ma il ricercatore che viene indicato come il padre della metafonia oltre che  Friederich Jurgenson, il quale nel 1959 venne a conoscenza del fenomeno delle “voci” casualmente, così come avviene per la maggior parte delle scoperte più importanti.

Infatti un giorno, nel riascoltare una registrazione del canto degli uccelli da lui effettuata per un documentario naturalistico durante la fase di montaggio e riascolto del sonoro, udì oltre al canto degli uccelli, una “voce” intrusa con caratteristiche umane che non avrebbe dovuto esserci. 

I suoi esperimenti metafonici, portati avanti poi insieme a Konstantin Raudive, gli portarono grande notorietà e contribuirono al dilagare di questa tecnica di comunicazione.

Un'altra pioniera della metafonia è stata la compianta Gabriella Alvisi, la quale con abnegazione vi si dedicò per molti anni, ottenendo risultati eccellenti.

Arrivando ai giorni nostri, un noto ed importante ricercatore e sperimentatore  risponde al nome dell’amico Marcello Bacci, che insieme al compianto Luciano Capitani fondò oltre trenta anni fa il gruppo Psicofonico di Grosseto. Purtroppo dal 2009 il centro psicofonico è stato lasciato da Bacci per problemi legati all'età, ma ci è dato di sapere che occasionalmente sperimenta.   

 

Come si fa? Manualetto pratico

Per sperimentare Metafonicamente non è necessario avere doti di grande medianità, in quanto la funzione medianica viene verosimilmente e presumibilmente sostituita dagli strumenti adottati (la testina magnetica molto sensibile del registratore,il computer e registratori digitali) i quali non sono influenzabili dalla volontà dello sperimentatore perché egli, anche se inconsciamente ed in buona fede, non può interagire con gli strumenti, ed è per questo motivo che a mio avviso la transcomunicazione strumentale offre ampie garanzie di attendibilità.

Alla luce delle esperienze personali, devo però sottolineare che se lo sperimentatore ha un minimo di sensitività attiva, assume in questo caso la funzione di antenna catalizzatrice e le garanzie di successo della sperimentazione saranno indiscutibilmente maggiori…. sempre a Dio piacendo.      A conferma di quanto ora scritto, diversi anni or sono quando,durante una sperimentazione, feci una domanda sul tipo di antenna da utilizzare per una migliore ricezione dei loro messaggi, mi risposero  <<  Tu, medianica antenna! >> .

Tutti possono fare Metafonia come è certo che la sensitività sia in ognuno di noi, magari latente ed è solo in attesa di emergere. Sta a noi riuscire a tirarla fuori quando è in questa condizione, magari aiutandosi con delle tecniche di rilassamento e/o meditazione.   Va sottolineato che comunque già predisponendoci alla sperimentazione ci poniamo inconsciamente in una sorta di stato alterato di coscienza. 

L’importante, prima di accingerci alla sperimentazione  è sgombrare la mente dai pensieri legati alla quotidianità materialistica magari ascoltando per qualche minuto della musica rilassante ed aprire il nostro cuore all’Universo nel tentativo di divenire un tutt’uno con Esso. Un esempio ? Se mentre ascoltate la musica, il vostro cuore vi porta a visualizzare una cascata,un prato, una farfalla, voi immedesimatevi nella cascata, nel prato e nella farfalla.....  

Non è necessario spendere tanti quattrini per gli strumenti: sono sufficienti : un registratore anche di modesta qualità dotato però di contagiri e rallentatore di velocità, optional molto utili in fase di riascolto del materiale registrato. Il contagiri perché consente di individuare il punto esatto dove si è sentita la “voce” così da poterla ripescare ancora in momenti successivi, il rallentatore di giri invece si rivelerà molto utile specialmente per i soggetti con un orecchio ancora poco allenato, perché spesso le “voci” parlano troppo velocemente per essere subito comprese. La velocità infatti è una delle caratteristiche che contraddistinguono queste “voci”. Per chi volesse sperimentare anche con la radio in aggiunta al registratore (metodo da me adottato), consiglierei di usare una radio a valvole anche se posso affermare con cognizione di causa che non è assolutamente vincolante, come non è vincolante la frequenza sulla quale sintonizzarsi e mi riferisco ad uno dei metodi da me adottato.   Mi sintonizzo su una frequenza radio (onde corte, medie o lunghe non importa)  dove vi sia una emittente estera  escludo sempre le  emittenti francesi, spagnole o portoghesi in quanto la lingua parlata è troppo simile all'italiano. Poi con la manopola della sintonia "sporco" un poco la stazione tanto da avere un minimo di disturbo o fruscio lieve, pongo o faccio porre una domanda e poi registro (nel mio caso utilizzo il computer con un programma audio apposito).Dopo avere registrato un minuto o due faccio un altra domanda e così via sino ad un massimo di 8-10 minuti. Torno indietro e riascolto il tutto, annotando  su di un quaderno (dove all'inizio di ogni sessione di sperimentazione scrivo sempre la  data e l' ora della sperimentazione, la metodologia di sperimentazione adottata ed eventuali altre persone presenti alla sperimentazione) l'esatto numero di giri dove "sento" le "voci"che riferiscono una frase. Consiglierei , quando non si riesce a capire subito una frase o una parola, di non soffermarsi ma di annotarsi il numero di giri e passare oltre nell'ascolto. In tempi successivi potrete andare a "ripescare" quella frase o quelle parole che non avevate capito bene.    

 Ma non è sufficiente munirsi soltanto di un registratore e di una radio per sperare nel successo della sperimentazione. occorre munirsi di altre quattro cose indispensabili che non sono però in commercio: la Pazienza, la Costanza, la Perseveranza e tanta, tanta Umiltà, : nulla ci è dovuto! Anche un solo piccolo “ciao” proveniente dai vostri strumenti, assume una grandezza infinita se penserete alla sua provenienza! Mai comunque scoraggiarsi di fronte ai primi probabili insuccessi, come d’altra parte è capitato al sottoscritto. A parte la misericordia del Tutto che consente ai nostri Cari di comunicare con noi, non vi è altro dono sceso dal cielo ma soltanto con molto lavoro, e qui lo ripeto, la pazienza, costanza ed umiltà arriveranno i frutti sperati da elargire a piene mani a coloro che ne hanno bisogno senza nulla pretendere in cambio, mai! Per quanto mi riguarda non vi può essere compenso migliore di un sorriso che sostituisce le lacrime che poco prima rigavano il volto di una persona rimasta orfana di un caro affetto.

Ritornando alla sperimentazione è bene sottolineare che le Entità per poter parlare hanno necessità di attingere energia da una qualsiasi portante sonora come ad esempio il fruscio o una stazione della  radio, oppure il rumore causato dallo scroscio dell’acqua, la nostra voce, lo stropiccio di un foglio di carta, ecc.ecc. L’energia, che essi attingono viene da loro manipolata e restituita sotto forma di parole con una frequenza, il più delle volte, di circa 5 mHz, come si può apprendere dagli studi effettuati dal ricercatore tedesco Hans Otto Konig.  

Le voci si potranno udire più o meno distintamente secondo la predisposizione e l’allenamento auditivo a queste particolari “voci”, tenendo anche conto che l’apparato auditivo è diverso in ognuno di noi.

Tecniche di sperimentazione

Molteplici sono le tecniche di sperimentazione e possono essere tutte valide, purchè vengano eseguite con serietà e rigore. Personalmente le ho provate tutte!

Ognuno di voi se intende sperimentare, deve trovare quella a lui più congeniale, provando ripetutamente senza fretta.

Alcuni sperimentano fanno strisciare la penna o un altro oggetto sul registratore, altri invece, registrano il rumore dello scroscio dell’acqua che esce dal rubinetto ed in queste circostanze si può verificare che le voci vengano udite dal solo sperimentatore ma in questo caso non si può più parlare di Metafonia, bensì di chiaroudienza.  Anche la nostra voce è un valido supporto energetico adatto per essere modulato dai disincarnati.

Spesso le Entità rispondono addirittura poco prima che si ponga Loro la domanda, oppure subito dopo averla posta.

Si possono udire “voci” ad un volume più alto rispetto la voce dello speacker e molto più sovente al di sotto di essa ( più basse).

Frequentemente le voci ci arrivano subito con chiarezza inequivocabile, ma a volte sono necessari parecchi riascolti, perché magari se una o più parole non sono molto chiare non consenteno di comprendere pienamente il senso ed il contenuto della frase.

In ogni caso i messaggi devono sempre essere riascoltati più volte prima di trascriverne definitivamente le parole considerando che vi potrebbe essere a volte la possibilità di un errore auditivo da parte anche dei più esperti. Ma penso che ciò sia umanamente accettabile. Accade anche che alcune frasi con il passare delle ore, si completino e/o si modifichino. E' come se fossero pasta di pane che lievita. Vi è chiaro il concetto? 

Quando sono voci modulate dello specker (sono dette voci radiofoniche) è ovvio che non sarà possibile riconoscere la stessa timbrica della voce del nostro Caro ma potremmo riconoscerne i modi di dire, una parola particolare, la personalità ecc.ecc.

Quando invece giungono al di fuori della voce dello specker  o nel silenzio (parte vuota) è possibile spesso riconoscerne la stessa timbrica. Queste voci sono definite microfonche ambientali.

Vero è che la chiarezza ed il volume delle voci saranno direttamente proporzionali alla energia delle portanti sonore che Essi riescono ad utilizzare, mentre il contenuto dei messaggi varia a seconda della evoluzione e della personalita’ delle Entità.

 

Consigli pratici

Le prime volte è bene sperimentare con qualcuno già pratico.

Prima chiedete sempre il permesso al Creatore del Tutto, nostro Signore, confidando nella Sua  infinita misericordia.

Chiedete l’aiuto di una Entità guida oppure a qualche vostro Caro che già si trovi nell’Altra Dimensione: entrambi potranno amorevolmente aiutarvi a formare il “ponte” che unisce la Loro con la nostra dimensione oltre a filtrare presenze indesiderate o Entità burlone.

Possibilmente sperimentare sempre lo stesso giorno ed alla stessa ora. Certamente questo non è vincolante ma credo che "fissando" un giorno ed un ora per la sperimentazione ci possa coinvolgere maggiormente sapendo di avere un appuntamento con l'Universo!

Quando ponete le domande (una alla volta) rivolgendovi ai vostri cari, fatelo immaginandoli nella loro forma migliore perché essi sono così adesso e cercate nei limiti del possibile di soffocare la vostra disperazione perché altrimenti procurereste a Loro grande sofferenza, rallentandone la crescita ed evoluzione Spirituale ed inconsciamente innalzereste una barriera vibrazionale negativa al contatto cioè le Entità incontrerebbero grandi difficoltà a parlare.

Non abusate della sperimentazione, non deve diventare unica ragione di vita. Sono sufficienti 10-15 minuti di registrazione in quanto questi, si traducono in un gravoso lavoro di attento riascolto di circa due ore, sempre che si vogliano fare le cose con un certo rigore.

Uno stato eccessivo di ansia crea una serie di onde vibratorie, in questo caso negative per una migliore riuscita della sperimentazione.

 

Conclusioni

Concludendo posso affermare con mia personale certezza che i nostri Cari vegliano su di noi standoci vicino e che è Loro desiderio comunicare con noi, spesso volte inviandoci dei segni che troppo spesso non riusciamo a recepire perché siamo assorbiti da una convulsa materialistica quotidianità.

Se, all’improvviso,con le finestre chiuse, sentite un soffio d’aria sulle gote, siatene certi: sono le labbra dei vostri Cari ,che si poggiano sulle vostre guance per farvi capire che vivono ancora,attendendo con amore di ricongiungersi a voi, al giusto tempo.

 

 

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